Ella Baffoni e Peter Kammerer ricordano Aldo Natoli, un comunista senza partito Roma – Aldo Natoli nacque a Messina il 20 settembre 1913. Laureatosi in medicina e chirurgia, fu inviato dall’Istituto italiano del cancro (presso l’ospedale regina Elena di Roma) all’Institut du cancer di Parigi nel 1939; fece da collegamento tra la centrale francese del PCI e l’interno, anche grazie al fratello maggiore Glauco Natoli, che in quello stesso periodo era incaricato di letteratura italiana presso l’Università di Strasburgo. Al rientro in Italia fu arrestato per attività clandestina insieme ad un gruppo di militanti di Avezzano (tra cui Bruno Corbi e Giulio Spallone) e condannato a cinque anni di carcere dal tribunale speciale per la difesa dello Stato. Dopo tre anni di reclusione a Civitavecchia, nel dicembre del 1942 fu scarcerato grazie al provvedimento di amnistia e indulto del 17 ottobre 1942 e partì militare. Dopo l’8 settembre 1943 entrò a far parte dell’organizzazione militare del Comitato di Liberazione Nazionale, fondando con Mario Alicata la redazione clandestina de L’Unità.
Wissenschaft
Der Balzan Preis 2019 geht an Wissenschaftler einer Forschergruppe vom Deutschen Zentrum für Lungenforschung. Außerdem werden Persönlichkeiten aus Frankreich, Großbritannien und Italien geehrt. Die Preise werden am 15. November in Bern übergeben. Mailand – Die Internationale Balzan Stiftung prämiert in diesem Jahr Wissenschaftler aus vier Ländern mit dem Balzan Preis: Aus Frankreich Jaques Aumont im Fach „Filmwissenschaft“, aus Großbritannien Michael Cook für „Islamwissenschaft“, aus Italien Luigi Ambrosio für „Theorie der partiellen Differentialgleichungen“ sowie aus Deutschland die Forschergruppe mit Erika von Mutius, Klaus F. Rabe, Werner Seeger, und Tobias Welte für „Pathaphysiologie der Atmung: von der Grundlagenforschung zum Krankenbett“.
„NEUE BEGEISTERUNG“
Importante il suo impatto nel dibattito nazionale e internazionale sia sull’emigrazione, sia sulla questione contadina nel secolo passato. Peter Kammerer ricorda un dirigente politico, testimone, narratore e pittore nonché studioso di primissimo ordine. Urbino/Roma – Paolo Cinanni (1916-1988) è una figura emblematica per capire il “secolo breve” in Italia, in particolare il rapporto Nord-Sud e l’emigrazione di massa che dal Sud d’Italia si indirizza non solo verso il Nord, ma raggiunge, si può dire, tutte le parti del mondo. Il volume Emigrazione e imperialismo (1968), l’opera principale di Cinanni, tradotto in varie lingue, porta la dedica: “A mio padre, emigrato per ben sei volte oltreoceano, che ho conosciuto all’età di nove anni e per pochi mesi soltanto, prima che morisse del male contratto nell’emigrazione” . È il riassunto telegrafico di una tragedia, ma anche di una epopea calabrese e italiana che coinvolgerà Paolo per tutta la sua vita come dirigente politico, testimone, narratore e pittore nonché studioso di primissimo ordine.
PAOLO CINANNI – UN ALLEATO PREZIOSO
Carl Wilhelm Macke: Claudio Magris zum 80. Geburtstag Ferrara/München/Triest – „Das ist das Dumme an Erinnerungen“, sagte der kürzlich verstorbene Wilhelm Genazino einmal, „eine einzige würde mir genügen, aber es überfallen mich gleich Dutzende.“ Um Claudio Magris zu seinem 80.Geburtstag zu gratulieren, reicht mir ein einziger autobiographischer Rückblick…
DER GLANZ DER DINGE
Ein Gespräch mit Jürgen Osterhammel, Träger des Balzan Preises 2018 für Globalgeschichte, über nationale und nationalistische Geschichte, die Angst vor dem Globalen, die Rolle des Historikers heute und Fragen seines Faches. Rom/Mailand – Jürgen Osterhammel, Professor für Neuere Geschichte an der Universität Konstanz (Emeritus seit April 2018), ist als Mitglied einer Reihe von wissenschaftlichen Akademien in Deutschland sowie Italien, Österreich und Großbritannien international vernetzt. Er ist Träger des Ordens Pour le Mérite für Wissenschaften und Künste sowie Ehrendoktor des European University Institute EUI (Florenz). Der 66jährige Historiker wurde jetzt mit dem Balzan Preis 2018 „für seine grundlegenden Beiträge zur Globalgeschichte und zu ihrer Definition als eigene Teildisziplin“ – wie es in der Begründung der Internationalen Balzan Stiftung (Mailand/Zürich) heißt – ausgezeichnet. Neben anderem lobte die Jury seinen „eleganten und faszinierenden Schreibstil“.
